progetto jeep clinica

Dopo varie esperienze anche presso la missione di Mujwa, dove con l’aiuto di Daniele abbiamo realizzato un piccolo ambulatorio/laboratorio, all’interno del quale possiamo vedere tutte quelle persone che necessitano di essere controllati per varie patologie, posso darvi alcune indicazioni. Normalmente per quanto mi riguarda quello che posso predisporre è l’eventuale protesizzazione acustica per i bimbi che ne abbiano necessità. Nei vari periodi trascorsi nel laboratorio e vedendo più di 150 persone nei giorni che mi fermo in missione, ho riscontrato molte patologie che se diagnosticate per tempo potevano essere trattate con esiti positivi. Il primo aspetto che ostacola il contatto è chiaramente quello economico, in quanto qualsiasi tipo di visita e/o intervento deve essere normalmente pagato presso una struttura che sia un consultorio o ospedale. Ma c’è un altro motivo ed è il più drammatico. Quando un bimbo presenta una patologie particolare per la famiglia o non conosciuta, viene tenuto segregato in casa, molto spesso isolato o considerato “strano” tanto da diventare molto spesso il servetto/a della famiglia e comunque scarsamente utile tanto da essere anche allontanato. Molte volte viene lasciato ai nonni i quali non avendo possibilità economiche possono anche non provvedere al minimo di nutrizione per il bimbo. Di alcuni casi siamo venuti a conoscenza tramite i nostri referenti e dove possibile siamo intervenuti. Il difficile è di far emergere e scoprire dove si trova/no i casi più bisognosi quando purtroppo le famiglie li nascondono e sicuramente non li portano presso gli ospedali o da noi . Da queste informazioni abbiamo pensato di trovare il modo per andare noi da loro. Prendendo spunto anche da esperienze precedenti abbiamo pensato ad un progetto da noi denominato “jeep clinica”. Predisporre un fuoristrada con delle caratteristiche da venire usato come mezzo preparato ad ospitare all’interno dei medici/paramedici/tecnici e le varie attrezzature per riuscire a garantire la possibilità di eseguire degli screening di verifica e controllo direttamente presso i vari villaggi. Il mezzo avrà lo spazio per ospitare tre/quattro persone oltre l’autista e un’area posteriore dove saranno collocati dei contenitori removibili in base ai medici/paramedici che di volta in volta si alterneranno nelle visite. Quando ultimata avremmo all’interno dei tavoli da poter posizionare a terra e degli spazi per contenere un piccolo gruppo elettrogeno, un contenitore per avere a disposizione dell’acqua con un rubinetto esterno, una tettoia estraibile (tipo camper) per non lavorare sotto il sole e molte altri accessori di grande utilità. Alcuni medici hanno già dato la loro disponibilità, una volta predisposto il mezzo, a fare questa esperienza e di aiutarci. Nelle visite verranno controllati e inseriti in un database i pazienti con la situazione riscontrata con dati personali e fotografia, in modo che si possa o intervenire subito o spostare al viaggio successivo dove ci potrà essere il medico preposto alla specificità della patologia. Se si dovesse riscontrare la necessità di ricovero ospedaliero o altro, si accompagnerà il paziente direttamente presso la struttura facendoci carico dell’aspetto economico che risulta sempre essere non particolarmente oneroso per il nostro budget. Il mezzo sarà studiato in modo da poter facilmente adeguarsi anche ad altri usi. La nostra idea è che i volontari che si recano in missione abbiano la tranquillità di prestare la loro opera nelle migliori condizioni possibili, ma anche di avere qualche giorno a disposizione per recarsi a visitare le varie aree circostanti e di entrare nei parchi a trascorrere del tempo in compagnia degli straordinari animali africani che vivono liberi ancor oggi in un ambiente totalmente naturale.

I costi per l’acquisto del mezzo e la sua preparazione sono chiaramente molto importanti, chi volesse con grande generosità contribuire a supporto anche in questo progetto, può contattarmi direttamente ai miei numeri ed email, e vi posso ulteriormente chiarire questa iniziativa.

stefano bortoletto

    A.V.C.I. ONLUS - ASSOCIAZIONE VOLONTARI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - C.F. 94111430263