Newsletter

AVCI – News Newsletter 009/2010

Care amiche e amici,

Vi voglio parlare e descrivere il progetto “jeep clinica”.

Dopo varie esperienze anche presso la missione di Mujwa, dove con l’aiuto di Daniele abbiamo realizzato un piccolo ambulatorio/laboratorio, all’interno del quale possiamo vedere tutte quelle persone che necessitano di essere controllati per varie patologie, posso darvi alcune indicazioni. Normalmente per quanto mi riguarda quello che posso predisporre è l’eventuale protesizzazione acustica per i bimbi che ne abbiano necessità. Nei vari periodi trascorsi nel laboratorio e vedendo più di 150 persone nei giorni che mi fermo in missione, ho riscontrato molte patologie che se diagnosticate per tempo potevano essere trattate con esiti positivi. Il primo aspetto che ostacola il contatto è chiaramente quello economico, in quanto qualsiasi tipo di visita e/o intervento deve essere normalmente pagato presso una struttura che sia un consultorio o ospedale. Ma c’è un altro motivo ed è il più drammatico. Quando un bimbo presenta una patologie particolare per la famiglia o non conosciuta, viene tenuto segregato in casa, molto spesso isolato o considerato “strano” tanto da diventare molto spesso il servetto/a della famiglia e comunque scarsamente utile tanto da essere anche allontanato. Molte volte viene lasciato ai nonni i quali non avendo possibilità economiche possono anche non provvedere al minimo di nutrizione per il bimbo. Di alcuni casi siamo venuti a conoscenza tramite i nostri referenti e dove possibile siamo intervenuti. Il difficile è di far emergere e scoprire dove si trova/no i casi più bisognosi quando purtroppo le famiglie li nascondono e sicuramente non li portano presso gli ospedali o da noi . Da queste informazioni abbiamo pensato di trovare il modo per andare noi da loro. Prendendo spunto anche da esperienze precedenti abbiamo pensato ad un progetto da noi denominato “jeep clinica”. Predisporre un fuoristrada con delle caratteristiche da venire usato come mezzo preparato ad ospitare all’interno dei medici/paramedici/tecnici e le varie attrezzature per riuscire a garantire la possibilità di eseguire degli screening di verifica e controllo direttamente presso i vari villaggi. Il mezzo avrà lo spazio per ospitare tre/quattro persone oltre l’autista e un’area posteriore dove saranno collocati dei contenitori removibili in base ai medici/paramedici che di volta in volta si alterneranno nelle visite. Quando ultimata avremmo all’interno dei tavoli da poter posizionare a terra e degli spazi per contenere un piccolo gruppo elettrogeno, un contenitore per avere a disposizione dell’acqua con un rubinetto esterno, una tettoia estraibile (tipo camper) per non lavorare sotto il sole e molte altri accessori di grande utilità. Alcuni medici hanno già dato la loro disponibilità, una volta predisposto il mezzo, a fare questa esperienza e di aiutarci. Nelle visite verranno controllati e inseriti in un database i pazienti con la situazione riscontrata con dati personali e fotografia, in modo che si possa o intervenire subito o spostare al viaggio successivo dove ci potrà essere il medico preposto alla specificità della patologia. Se si dovesse riscontrare la necessità di ricovero ospedaliero o altro, si accompagnerà il paziente direttamente presso la struttura facendoci carico dell’aspetto economico che risulta sempre essere non particolarmente oneroso per il nostro budget. Il mezzo sarà studiato in modo da poter facilmente adeguarsi anche ad altri usi. La nostra idea è che i volontari che si recano in missione abbiano la tranquillità di prestare la loro opera nelle migliori condizioni possibili, ma anche di avere qualche giorno a disposizione per recarsi a visitare le varie aree circostanti e di entrare nei parchi a trascorrere del tempo in compagnia degli straordinari animali africani che vivono liberi ancor oggi in un ambiente totalmente naturale.

I costi per l’acquisto del mezzo e la sua preparazione sono chiaramente molto importanti, chi volesse con grande generosità contribuire a supportarci anche in questo progetto, può contattarmi direttamente ai miei numeri ed email, e vi posso ulteriormente chiarire questa iniziativa.

Vi ricordo che le donazioni alla nostra Associazione sono fiscalmente deducibili dal reddito di persona fisica o società.

A presto e un augurio come sempre di Buona Vita.

Eventuali recapiti telefonici: cell. 3296720098

Stefano Bortoletto

AVCI – News Newsletter 006/2010

Care amiche e amici,

come ogni anno in questo periodo vi ricordo l’importanza dei rinnovi delle quote per la sponsorizzazione delle adozioni a distanza dei nostri bambini delle scuole Africane. Vi indico nuovamente il percorso scolastico e la necessità che il versamento venga effettuato nella prima settimana di dicembre.

Il percorso dell’anno scolastico in Kenya è leggermente diverso dal nostro. Le scuole iniziano a Gennaio e terminano a Dicembre, durante l’anno si effettuano circa tre mesi di vacanza suddivisi in tre periodi da un mese circa ciascuno. I tempi di vacanza possono parzialmente variare da una zona all’altra anche in base ai periodi delle grandi e piccole piogge, quindi l’anno scolastico rimane flessibile.

Per questo motivo abbiamo pensato di allineare i versamenti degli “sponsor-alunni” in modo da convergere essenzialmente in due periodi dell’anno e saranno versamenti antecedenti l’anno scolastico. Di questo abbiamo già provveduto ad avvisare singolarmente alcuni interessati, ma nel caso qualche sponsor non fosse stato contattato vi indico di seguito un riepilogo delle diverse possibilità.

Obiettivo: I versamenti delle quote sponsor, dovranno pervenire entro la prima settimana di Dicembre e saranno riferiti all’anno scolastico entrante.

1° situazione: chi ha effettuato il versamento nel primo semestre 2008, verserà metà della quota entro Giugno 2009 a copertura del secondo semestre 2009, verserà poi entro la prima settimana di Dicembre 2009 la quota completa valevole per l’anno scolastico entrante (2010).

2° situazione: chi ha effettuato il versamento nei primi mesi del secondo semestre 2008, può attendere e versare la quota entro la prima settimana di Dicembre 2009 e sarà valevole per l’anno scolastico entrante (2010).

3° situazione: chi non ha ancora rinnovato l’adozione per l’anno in corso, verserà entro la prima settimana di dicembre 2008, quanto rimanente per completare la copertura dell’anno in corso assieme al rinnovo per l’anno 2009.

Nuova adozione: se la nuova adozione si concretizza entro il primo semestre dell’anno, lo sponsor pagherà la quota di Euro 75,00 a copertura del secondo semestre di studi, allineandosi poi a dicembre con il pagamento dell’anno successivo; se si concretizza nel secondo semestre, verserà direttamente la quota di euro 150,00 per l’anno scolastico entrante.

Con questo sistema possiamo permettere ai nostri referenti in Kenya di programmare sia l’acquisto del cibo per l’anno scolastico entrante sia gli eventuali interventi da valutare con noi.

Vi ricordo l’importanza di effettuare i versamenti nelle date stabilite. Per qualsiasi dubbio non esitate a contattare il vostro referente o direttamente me all’indirizzo email dell’associazione avcionlus@gmail.com

Eventuali recapiti telefonici:

cell. 3296720098

Stefano Bortoletto

AVCI – News Newsletter 007/2010

Care amiche e amici,

da qualche tempo è stato deciso di dedicare una parte del nostro lavoro di promozione dell’Associazione ai bambini delle nostre scuole elementari e medie. Come vi ricorderete il tutto era iniziato con l’evento e concorso “Sguardi sull’Africa” svoltosi a Venezia in Novembre del 2009 presso il Terminal 103. Dal quale siamo tornati con grandi motivazioni, visto l’ottimo risultato, pensando di continuare ad investire nella sensibilizzazione dei nostri bimbi. Sono stato chiamato ad intervenire più volte presso alcune scuole che avevano partecipato all’evento e altre di nuove, con il proposito di rinnovare, approfondire e condividere gli argomenti a noi cari. Ho conosciuto delle insegnanti veramente interessate a coinvolgere i loro alunni nelle abitudini e problematiche in cui vivono ancor oggi molte popolazioni africane. Nell’istituto scolastico di Casier, dove a sede la nostra Associazione, abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte del dirigente scolastico, Prof. Clama, il quale ci ha permesso di svolgere delle iniziative atte a coinvolgere e sensibilizzare gli studenti frequentanti il plesso scolastico di Dosson di Casier . Abbiamo iniziato a Marzo 2010 con delle proiezioni per le classi elementari, le quali hanno partecipato con molta curiosità e durante la visione delle fotografie sottoponendomi una elevata quantità di domande. Ho notato che una sicura leva per smuovere le domande e l’interessamento sta nel miscelare la visione delle fotografie tra i vari momenti di vita che si svolgono nelle scuole dei bimbi in adozione e le fotografie degli animali che ancora oggi popolano le sconfinate savane africane. Dall’esperienza di Marzo siamo usciti ancora più convinti di percorrere una buona strada. E’ nostra volontà farci conoscere e apprezzare per il nostro lavoro di volontariato a partire dal paese dove abbiamo sede, abbiamo così deciso di programmare un evento ancora più importante per metterci a disposizione dei bambini e della comunità tutta. Abbiamo dato il via all’evento “Emozioni d’Africa”, una quattro giorni, dal 14 Ottobre al 17 Ottobre presso l’Aula Magna delle scuole medie di Dosson. Il programma era dedicato nei giorni di giovedì, venerdì e sabato mattina alle scolaresche e sabato pomeriggio e tutta domenica alla visita dei cittadini. L’evento è stato possibile grazie alla sensibilità del dirigente scolastico, prof. Clama, che ha dato il consenso per utilizzare quattro giorni l’Aula Magna della scuola di Dosson, il comune di Casier per il patrocinio e l’utilizzo dei pannelli espositivi e l’insegnante Manuela Martin che ci ha coadiuvati per la programmazione delle varie visite delle classi.

Avevamo predisposto uno spazio espositivo a pannelli con oltre 320 fotografie e una saletta per la visione di alcuni filmati. Difficile raccontare le espressioni e la curiosità dei moltissimi bambini di quasi tutte le classi elementari e alcune delle medie. Sono intervenute molte persone anche nel periodo a disposizione per la cittadinanza, molti hanno potuto acquistare dei piccoli manufatti provenienti dal Kenya.

Visto l’ottimo riscontro avuto pensiamo di ripetere annualmente questo evento in modo da poter coinvolgere sempre di più i nostri bimbi delle scuole e la cittadinanza stessa.

Un grande ringraziamento deve andare agli sponsor che ci hanno supportati anche in questa iniziativa e sono:

Il Comune di Casier – la Confartigianato di Treviso – la Banca di Monastier e del Sile – la Protezione Civile di Dosson di Casier – Foto De Angelis di Ancona – Gruppo “L’UDITO protesi acustiche” – Impresa Edile Bortoletto Andrea

Eventuali recapiti telefonici: cell. 3296720098

Stefano Bortoletto

AVCI – News Newsletter 008/2010

Comunicazione soci

AVCI – News Newsletter 005/2009

Care amiche e amici, è stata dura ma ci siamo riusciti …… !!!!!

“Sguardi sull’Africa” e il 1° concorso “Acqua Sole Aria : cosa conosco e cosa posso fare”

è divenuto realtà ….l’impegno è stato notevole e articolato da alcune difficoltà organizzative dovute principalmente alla coesistenza di molte figure professionali, scolastiche, tecniche e istituzionali…..ma alla fine con la collaborazione di tutti siamo riusciti ad ottenere un buonissimo risultato.

Un sentito ringraziamento all’Autorità Portuale di Venezia, la quale ha dimostrato, ancora una volta, grande sensibilità nei confronti della nostra mission in terra Africana. E’ un cammino di supporto che in modi diversi prosegue da qualche anno, ora anche con VTP Events e ci auguriamo possa servire veramente a far crescere il livello di attenzione e di solidarietà nei confronti dei Paesi meno fortunati dove noi e non solo noi operiamo.

Questo evento è stato pensato fin dalla sua prima stesura, per sensibilizzare e coinvolgere gli amici, i nostri conoscenti, le nuove generazioni e tutte quelle persone che credano utile iniziare un percorso di conoscenza e di approfondimento delle difficoltà e dei problemi in cui si trovano molti paesi africani, coinvolgendoci con loro nell’utilizzo delle fonti energetiche alternative. Sappiamo che questo sarà un percorso obbligato se vogliamo mantenere e non logorare l’ambiente in cui viviamo. Uno dei temi da affrontare è indubbiamente rappresentato dal possibile utilizzo delle risorse naturali, lasciatemi dire ….pulite, come il Sole e il Vento. Nel nostro piccolo siamo riusciti a portare e a far conoscere alcune applicazioni di queste nuove tecnologie anche di semplice utilizzo praticamente domestico. Pensiamo alle tegole fotovoltaiche che si possono installare in tutte le abitazioni, ma soprattutto su tutti gli edifici pubblici e in ogni fabbrica, tali da renderli praticamente indipendenti dalla rete tradizionale. Abbiamo visto all’interno del Terminal 103 delle minipale eoliche, ve ne sono anche di verticali ancora più piccole, anche qui, utilizzo immediato vantaggi in termini di consumo dalle reti tradizionali e quindi un occhio consapevole all’impatto ambientale. Ho lasciato per ultima la cucina solare o convertitore solare, perché la ritengo l’idea immediatamente fruibile per le applicazioni in territorio africano sia per i costi che per l’installazione. Pensiamo che in molti villaggi ma anche nelle cucine delle nostre scuole in Kenya, dove per far da mangiare ai piccoli si deve andare a raccogliere legna percorrendo anche 3/5/7 km a seconda della zona, e comunque tagliare alberi….le foreste in kenya sono rimaste meno del 3% del territorio e questo a livello climatico sappiamo cosa comporta. Abbiamo avuto la presenza di moltissimi studenti con i loro insegnanti, i quali hanno partecipato ad un concorso che li ha visti impegnati a delle considerazioni sul tema: Acqua Sole Aria cosa conosco e cosa posso fare. Vi assicuro che sono emersi dei risultati molto interessanti (e in alcuni casi sconcertanti). Alcune insegnanti ci hanno riferito che l’abbinamento con questa problematica tra noi e l’Africa uniti nel parlare degli elementi acqua sole aria, ha fatto emergere dei dati sui quali dovranno lavorare a lungo e con interesse rinnovato.

La nostra Associazione intende continuare a lavorare anche su questo progetto di conoscenza e divulgazione, nella speranza di trovare valide collaborazioni e supporti concreti. Come sapete l’obbiettivo primario di cui si occupa la nostra Associazione è comunque dedicato ai bambini, alle loro condizioni di vita, alle scuole, alla costruzione o ripristino di strutture scolastiche. Siamo convinti che tutti i bimbi se dotati di un’adeguata istruzione e data loro la possibilità di crescere, saranno nel prossimo futuro i protagonisti di uno sviluppo sostenibile e adeguato per il paese in cui vivono.

Speriamo che quanto fatto e visto in questo evento spinga molte persone a considerarci dei validi finalizzatori di quanto promuoviamo e progettiamo verso questi paesi Africani, perché con il supporto economico e non solo di molti amici, possiamo fare in modo che la speranza di aiuto concreto diventi da un piccolo sogno che noi abbiamo, una grande realtà. A proposito del nostro piccolo sogno mi piace ricordare Nelson Mandela che dice: UN VINCITORE è un sognatore che non si è mai arreso! E noi, nel nostro piccolo, non abbiamo nessuna intenzione di arrenderci.

Stefano Bortoletto

    A.V.C.I. ONLUS - ASSOCIAZIONE VOLONTARI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - C.F. 94111430263